"Belli sono i piedi di coloro che portano un lieto annunzio"
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Leggo oggi su Repubblica questo articolo intolato: Il Papa "E' un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico". Mi pare di aver intuito che questo tema sta a cuore a molte persone. C'è chi si arrabbia perchè non vorrebbe vivere in uno stato così "religioso", chi trova che le religione invece non abbia a che fare con la politica o chi come me pensa che siano due cose distinte ma che non possono essere del tutto slegate perchè la fede condiziona inevitabilmente altre scelte di vita...
Con ilMercoledì delle Ceneriha inizio il periodo di Quaresima che culminerà nella Settimana Santa.
La Quaresima ha lo scopo di invitare i fedeli a imitare il periodo di 40 giorni di meditazione e astinenza che Gesù passò nel deserto prima di cominciare la sua predicazione.
Non si ha nessun documento a testimonianza della celebrazione della Quaresima prima del Concilio di Nicea nel 325.
In realtà la Quaresima dura 44 giorni e va dal Mercoledì delle Ceneri al momento della Messa Vespertina (In Cena Domini) del Giovedì Santo. Nelle zone in cui è in vigore il Rito Ambrosiano, invece, il periodo di Quaresima dura esattamente 40 giorni e va dalla domenica successiva al Martedì Grasso (con il protrarsi del Carnevale fino al Sabato della stessa settimana) al Giovedì Santo.
La Messa Vespertina del Giovedì Santo apre il periodo detto Triduo Pasquale che durerà dal Venerdì Santo al giorno di Pasqua.
Il digiuno quaresimaleconsiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell'astenersi dai cibi vietati. Nei giorni di digiuno la chiesa permette un leggero pasto di ristoro alla sera, se l'unico vero pasto avviene a mezzogiorno, o a mezzogiorno se si stabilisce alla sera il proprio pasto principale.
Si richiamano al digiuno tutti coloro che abbiano compiuto i 20 anni e non siano impediti da motivi di salute.
"...tanto più la testimonianza cristiana è audace nel suo presentarsi disarmata, gratuita, in ultima analisi folle, ma autentica, tanto più essa è efficace, lascia il segno..."
Dovendo preparare dei momenti di preghiera basati sulla lettura del libro biblico "Ester" mi è capitato di riflettere sulla bellezza: "Ester, che va sposa al re Assuero, è bellissima e affascinante" e ancora: "Ester attirava la simpatia di quanti la vedevano". Comincio la mia ricerca e scopro con sorpresa che questo libro è un precursore del romanzo moderno, effettivamente si tratta di una storia d’amore a lieto fine. Sembra anche che questo libro sia entrato a far parte della Bibbia per acclamazione popolare e non perchè fosse particolarmente apprezzato dai "clerici", anzi, i rabbini hanno discusso a lungo sulla canonicità del libro. Sembra che il nome di Dio, preghiere e pratiche religiose siano state aggiunte in un secondo momento. Non mi sono soffermata ad accertarmi che queste affermazioni siano o meno attendibili, però nella stessa Bibbia viene accennato che di questo testo esistono diverse versioni. Mi interessava capire il ruolo dell'amore sensuale e della bellezza nella Bibbia. Il libro che più sembra approfondire questo aspetto è il "Cantico dei Cantici" ma non solo. Riporto un brano interessante tratto da sito amatoriale "Gruppo Biblico di Evangelizzazione, Piccoli Granelli di Sabbia"
"La bellezza per l’israelita non è un elemento che allontana l’uomo da Dio, né tantomeno tende a sublimarla in forme spiritualistiche e divine. L’invito di Agostino di Ippona a sposare donne brutte per evitare l’eccessiva passione dei sensi, sembra un problema personale del filosofo che la reale interpretazione del messaggio biblico. E come il vescovo d’Ippona molti altri teologi cattolici hanno voluto considerare la bellezza fisica un simbolo, “spiritualizzandola”, e “purificandola” da elementi troppo sensuali, per farne strumento d’elevazione a Dio. Israele è invece più concreto, materialista e vuole gustarsi sensualmente la bellezza. Bellezza mai intesa, certo, come elemento disgregatore e corruttore d’integrità del popolo, né come pura vanità, come mettono in guardia i Proverbi “Una donna bella ma senza cervello è come un anello d’oro al naso di un maiale” (Proverbi 11,22). La bellezza è ammirata, desiderata, amata. Rebecca, moglie d’Isacco, è una “ragazza bellissima” (Gen 24,16); Rachele, moglie di Giacobbe è “piacevole e di bell’aspetto” (Gen 29,17). Betsabea, moglie di Davide e madre di Salomone è bellissima (2 Sam 11,2). Ester, che va sposa al re Assuero, è bellissima e affascinante (Ester 2,7). Si raccontano, poi, anche episodi dove la bellezza va salvaguardata e tutelata anche a costo di mentire, come fa Abramo che, all’età di settantacinque anni, si mette in viaggio verso l’Egitto e , giunto alla frontiera, pensa, proprio per tutelarla, di far finta che Sara sia sua sorella. Gli Egiziani rimangono stupefatti dalla bellezza di Sara e il faraone decide di farne una sua concubina, ma quando scopre che è la moglie di Abramo la scaccia (Gen 12,1-20). La bellezza non è quindi solo un dono naturale, un dono di Dio, ma anche aspetto da curare. In tutto questo c’è la completa integrazione dello spirito, dell’anima e del corpo di cui sono composti l’uomo e la donna. Curare l’aspetto esteriore non significa trascurare quello interiore e viceversa. Proprio perché tutto è dono di Dio, tutto deve essere valorizzato e apprezzato. Il corpo ha una funzione importante, soprattutto nella donna; la bellezza fisica ha un suo significato reale e non allegorico e la Bibbia non ha nessuna reticenza ad affermarlo. Anzi, le donne amano truccarsi per farsi più belle ed affascinanti. Ester, prima dell’incontro con il re Assuero, per sei mesi si fa massaggi con oli di mirra e per altri sei usa balsami e cosmetici (Ester 2,12). Iezebel, moglie del re Achab, si trucca gli occhi ed orna il capo (2 Re 9,30).
Mi dispiace di non aver scritto nulla durante queste feste natalizie, ma è anche vero che è stato un periodo utile per distaccarmi dal computer che mi ricorda inevitabilmente il lavoro e concentrarmi di più sulle persone care.
Sono rimasta molto in casa, per vari motivi e non per scelta, pensavo di annoiarmi subito invece ho scoperto che se una persona ha degli interessi riesce a riempire facilmente il tempo. Ho disegnato, ho dipinto, mi sono messa a leggere. Ho continuato a leggere "Il cammino di Santiago" di Coelho che porto avanti a singhiozzi, "La danza dell'anima" il libro scritto dalla mia cantante preferita, Tori Amos, che la mia migliore amica ha pensato di regalarmi per Natale. Dal periodo di avvento ho cominciato a leggere un pezzettino di vangelo ogni sera, perchè mi è stato regalato un sussidio apposito dal giovane vicario del paese, don Marco. Ho scoperto che i cinque-dieci minuti che di solito dedico alla preghiera si sono notevolmente arricchiti. Poi ho letto la Bibbia, il libro di Ester, perchè dovrò preparare dei momenti di preghiera su di lei per gli scout, una storia molto bella ma il finale violento mi ha un po' sconcertata. Ho letto i giornalini che mi arrivano da Assisi e dal Pime riguardo le adozioni a distanza, e mi è venuta voglia di fare un piccolo "investimento" per i bambini che non hanno la possibilità di studiare. Mi è stato consigliato di leggere anche il catechismo della Chiesa Cattolica ma per ora mi son tolta solo poche curiosità. Insomma, ho letto un po' ma ci sarebbe ancora molto da leggere. Forse dovrei cominciare con la Bibbia, con ordine e calma per affrontare poi il Catechismo e poi vorrei anche leggere i Vangeli apocrifi e il Corano... ok, sto esagerando, però sicuramente più ti informi su qualcosa e più vorresti approfondire l'argomento.
Non voglio selezionare le letture, penso invece che più cose conosciamo e più elementi avremo per prendere posizione e affrontare delle scelte, ma comincio a diffidare del "sentito dire", penso che la ricerca personale deve esserci e ci vuole impegno per ottenere delle risposte che abbiano senso per noi. Purtroppo sono bravissima nei propositi ma sono pigra nel praticare quello che sto dicendo.
Forse vi ho annoiatiabbastanza, in verità volevo solamente farvi gli auguri per un felice 2006, che sia un anno di pace e di... affascinanti scoperte per tutti!
Siamo tutti figli dello stesso Dio; apparteniamo al genere umano, quindì è ora che ci comportiamo da fratelli! (daisi)
Finchè il colore della pelle sarà più importante di quello degli occhi ci sarà sempre guerra. (betta)
Guarda dentro gli occhi di chiunque altro, al di là della pelle e della cultura, tutti noi abbiamo gli stessi pensieri, le stesse sofferenze e gli stessi sorrisi. (marianna borella)
Il razzismo è un sentimento ingiusto...cerchiamo di eliminarlo! (mikkela)
Al mondo esiste una sola razza: l'umanità. (40mgxml) John Lenon - Imagine (Jessica)
Mi piaci di pelle e non perché ti ho conosciuto bene (omero)
Trovo molto bello il titolo che il Vescovo di Treviso ha voluto dare al secondo incontro con i giovani della diocesi "Vi supplichiamo, in nome di Cristo, lasciatevi abbracciare da Dio Padre". Incontro a cui hanno risposto circa 2500 persone. La chiave di tutto è proprio questo, lasciarci abbracciare, lasciarci ferire, lasciarci consolare, togliere le barriere che non ci permettono di sperimentare l'amore di Dio.
Siamo stati introdotti alla veglia pregando alcuni santi particolarmente significativi. Il buon ladrone, crocefisso accanto a Gesù, che ha creduto alla promessa di Cristo; San Pietro, guida della Chiesa; Zaccheo, cuore aperto a Cristo; Maria Maddalena, rinnovata dall'amore fedele di Cristo; San Paolo, forte nell'amore; Sant'Agostino, cercatore della libertà in Dio; San Francesco d'Assisi, umile e povero per Cristo; Sant'ignazio di Loyola, servitore ferdele della Chiesa; Beato Charles de Foucauld, imitatore di Gesù.
Il Vescovo ha dimostrato di avere molta fiducia in noi affrontando dei temi difficili, forse scomodi ma allo stesso tempo utili e vicini al mondo dei giovani. Il Vangelo su cui si è basata la riflessione è Luca 15,1-2.11-24 meglio nota come "La parabola del figliol prodigo". Questo brano, sicuramente il più adatto per iniziare il nostro cammino con Gesù, ci indica l'atteggiamento con cui rapportarci al Signore ma anche con i nostri fratelli: l'umiltà di riconoscere i nostri errori senza scoraggiarci per poi riprendere la rotta giusta, l'umiltà di chiedere perdono e tornare dal Padre, capire che nulla ci spetta di diritto e tutto quel che abbiamo è un dono.
L'insegnamento del Vescovo Andrea Bruno è stato quello di pregare nella nostra "stanza segreta". Senza distrazioni per poter meglio capire cos'abbiamo dentro al nostro cuore. Quali sono i nostri desideri? Qual'è il pensiero più forte? Il Signore ci chiede di indirizzare correttamente il "radar" dei nostri desideri per raggiungere obiettivi sani, di amore e dignità anche se con i bombardamenti mediatici che caratterizzano il mondo di oggi sarebbe molto più facile seguire le false illusioni del consumismo e i modelli di vita incantatori che ci vengono proposti che esaltano il sesso facile, la pigrizia e il successo.
Non amo attendere nelle file. Non amo attendere il mio turno. Non amo attendere il treno. Non amo attendere prima di giudicare. Non amo attendere il momento opportuno. Non amo attendere un giorno ancora. Non amo attendere perché non ho tempo e non vivo che nell'istante. D'altronde tu lo sai bene, tutto è fatto per evitarmi l'attesa: gli abbonamenti ai mezzi di trasporto e i self-service, le vendite a credito e i distributori automatici, le foto a sviluppo istantaneo, i telex e i terminali dei computer, la televisione e i radiogiornali. Non ho bisogno di attendere le notizie: sono loro a precedermi. Ma tu Dio tu hai scelto di farti attendere il tempo di tutto un Avvento. Perché tu hai fatto dell'attesa lo spazio della conversione, il faccia a faccia con ciò che è nascosto, l'usura che non si usura. L'attesa, soltanto l'attesa, l'attesa dell'attesa, l'intimità con l'attesa che è in noi, perché solo l'attesa desta l'attenzione e solo l’attenzione è capace di amare.
J. Debruyrnne Ecoute, Seigneur, ma prière Collectif, Paris
Un ringraziamento a Padre Gianluca che ha condiviso questo bel brano sull'attesa del Natale!
Il Signore ti benedica e ti custodisca. Mostri a te la sua faccia e abbia di te misericordia. Volga a te il suo sguardo e di dia Pace. Il Signore ti benedica.
Ieri sera mi sono imbattuta in questo sito: http://www.incontraregesu.it Ora non ricordo esattamente perchè, probabilmente cercavo qualche immagine. Non ho visitato tutto il sito, però mi pareva interessante segnalarlo: è ricco di spunti, riflessoni e testimonianze. Personalmente ho trovato molto simpatica la sezione "Domande e Risposte", ed infatti non ho esitato ha formulare il mio quesito ed oggi via mail ho potuto leggere la risposta di Giuseppe.
Perchè oggi prendiamo l'eucarestia e perchè dovremmo credere che quello è il corpo e sangue di Gesù? ..."Quando Cristo ha fatto la sua ultima cena con i discepoli, a Gerusalemme, ha comandato che, trovandosi insieme nella cena comune, dovevamo consumare del pane e del vino, per RICORDARE quello che Cristo, ore dopo, doveva fare per loro, cioè ha dato il suo corpo come sacrificio espiatorio per i loro (e nostri) peccati e ha versato il suo sangue come purificazione dei loro (e nostri) peccati come segno e conferma di un Nuovo Patto. Cristo NON intendeva dire che quei elementi si TRASFORMAVANO, per chissà quale potenza, in carne e sangue, ma che dovevano RAPPRESENTARE il suo sacrificio"...
Va precisato che per la religione cristiana cattolica l'eucarestia è veramente il corpo e il sangue di Cristo! Voi cosa ne pensate?